Cristina di Svezia, da Minerva del Nord a Regina di Roma: corti, patronage e scienza medica
2024 (Italian) In: Il potere e l'immagine: Cristina di Svezia fra rappresentazione e autorappresentazione / [ed] De Caprio Francesca & Ponzi Eva, Viterbo: Sette Città , 2024, p. 117-138Chapter in book (Refereed)
Abstract [en]
L’articolo indaga la figura complessa e poliedrica di Cristina di Svezia, regina che, dopo l’abdicazione al trono scandinavo, ricostruì a Roma una nuova identità politica e culturale. La tradizione e la storiografia le hanno attribuito molteplici immagini: regina eretica convertita al cattolicesimo, sovrana senza regno, alchimista, ma soprattutto “Minerva del Nord”, patrona delle arti, delle lettere e delle scienze. È questa immagine, sapientemente coltivata da Cristina stessa, che emerge come centrale nell’analisi: un modello di sovrana intellettuale che trasforma il patronage culturale in strumento di legittimazione e di influenza politica. Attraverso fonti archivistiche e letterarie, si ricostruiscono le reti di protezione e le strategie di mecenatismo, con particolare attenzione al sostegno offerto alle scienze mediche e alla vita intellettuale romana. L’approccio interdisciplinare adottato mostra come Cristina seppe convertire la marginalità politica in centralità culturale, facendo della sua corte un crocevia europeo di diplomazia, erudizione e spettacolo, e ponendo così le basi di una memoria che la consacrò regina di Roma.
Place, publisher, year, edition, pages Viterbo: Sette Città , 2024. p. 117-138
Series
Nova Collectanea
Keywords [en]
Christina of Sweden, Patronage, Roman court Medical science XVIIth, Cultural identity
Keywords [it]
Cristina di Svezia, patronage culturale, Corte romana, identità culturale, medicina XVII sec.
National Category
Languages and Literature
Research subject Forskargrupp/Seminariegrupp, Literatures in Society (LiS)
Identifiers URN: urn:nbn:se:du-51372 ISBN: 979-12-5524-188-1 (electronic) OAI: oai:DiVA.org:du-51372 DiVA, id: diva2:2002019
Projects Drottning Kristina och hennes hov
Note The article explores the complex and multifaceted figure of Queen Christina of Sweden, who, after abdicating the Scandinavian throne, reshaped in Rome a new political and cultural identity. Tradition and historiography have attributed to her multiple images: heretical queen turned Catholic, ruler without a kingdom, alchemist, but above all the “Minerva of the North,” patron of arts, letters, and sciences. This image, deliberately cultivated by Christina herself, emerges as central: that of an intellectual sovereign who transformed cultural patronage into an instrument of legitimation and political influence. Drawing on archival and literary sources, the study reconstructs the networks of protection and patronage strategies, with particular attention to Christina’s support for medical sciences and Roman intellectual life. The interdisciplinary approach shows how she turned political marginality into cultural centrality, making her court a European crossroads of diplomacy, scholarship, and spectacle, and laying the foundations of a memory that consecrated her as Queen of Rome.
2025-09-292025-09-292025-10-09 Bibliographically approved